Il mare delle scelte nella casa dell’arte
Con il campo del 3-4-5 gennaio, l'alta squadriglia del reparto Arnica ha aperto il 2025 e ha avuto modo di riflettere su temi quali la comunicazione, il senso di sé, le proprie responsabilità, le scelte e sul modo in cui usufruire della tecnologia.
Dopo aver lavorato in pattuglie nelle settimane precedenti al campo, siamo partiti alle 6 dalla stazione centrale di Bari per poi raggiungere la nostra destinazione: Mattinata.
Qui abbiamo iniziato il campo con la prima attività, Civitas. Divisi in gruppi, i capi squadriglia e i loro vice hanno esplorato la cittadina, chiedendo alla cittadinanza informazioni sulle tradizioni del paese, alcune specialità culinarie e varie altre informazioni.
Successivamente, ci siamo recati presso la “Casa dell'Arte”, una struttura donata da un sacerdote in fin di vita alla diocesi, ad oggi affidata ad una associazione di volontariato,che ci ha accolto durante la permanenza.
Arrivati in struttura, abbiamo pranzato e conosciuto i responsabili: Giovanni e Chiara.
Dopo il pranzo, ci siamo dedicati alla realizzazione del mobiletto per la spazzatura per la nostra sede, come dono da lasciare al reparto.
Il secondo giorno abbiamo conosciuto anche Flavia e Titti, due sorelle che aiutano Giovanni e Chiara nella gestione della Casa dell'Arte. Successivamente, Chiara e Giovanni ci hanno raccontato le loro storie, scoprendo come anche Giovanni fosse stato uno scout per 9 anni in un paesino siciliano e di come, per una serie di coincidenze, fosse arrivato a incontrare Chiara, con la quale è attualmente sposato.
Dopo questo incontro mattutino, ci siamo divisi per lavorare al mobiletto e a una maschera da donare alla "Casa dell'Arte" come ringraziamento per la loro ospitalità.
Dopo pranzo, siamo andati sul monte Saraceno, dove abbiamo visto il tramonto e avuto modo di dialogare, divisi in coppie scelte dai capi, per conoscerci meglio.
Una volta terminato il meraviglioso momento (uno dei più belli del campo), siamo tornati in struttura e ci siamo dedicati alla messa in scena di alcune scenette, coadiuvati da Chiara, Titti, Flavia e Giovanni, che con la loro esperienza ci hanno permesso di realizzare lavori meravigliosi.
I temi trattati nelle scenette sono stati diversi: la coscienza di sé e le proprie responsabilità, e l'uso della tecnologia al giorno d'oggi, quando l'uomo diventa schiavo della macchina e non la macchina strumento per l'uomo.
Dopo ciò, abbiamo terminato questa bellissima giornata con un fuoco di bivacco, divertendoci insieme ai responsabili della struttura.
Il terzo giorno è iniziato nel migliore dei modi. Infatti, i capi ci hanno portato a vedere l'alba presso la spiaggia di Mattinata, e lì, al chiarore del sole che riempiva di rosso il cielo terso, abbiamo riflettuto sulle nostre scelte, sia nella vita scout, sia nella vita di tutti i giorni, con un’attività proposta dai capi.
Dopo questo momento, siamo ritornati in struttura dove ci siamo dedicati alla pulizia post-campo, al consiglio di Alta Squadriglia e poi abbiamo condiviso un breve momento con Giovanni, Titti, Chiara e Flavia, i quali ci hanno fatto dono di alcune riviste e DVD dei loro spettacoli, mentre noi abbiamo regalato loro la maschera realizzata il giorno precedente, un panettone e infine i colori del nostro gruppo, rappresentati dal nostro fazzolettone.
Questo campo ha fatto maturare ciascuno di noi e sicuramente ci fa tornare a casa con uno spirito nuovo, pronto a trasmetterlo anche al resto del reparto.

